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Questo Pauillac, classificato Cinquiéme Grand Cru Classé secondo la lista del 1855, nasce da uve Cabernet Sauvignon (in prevalenza) e Merlot provenienti da viti di circa 30 anni coltivate in regime biologico su un terreno di ghiaia su substrato argilloso-calcareo. Fermentazione tradizionale in vasche di cemento e acciaio inox. Affinamento di 16 mesi in barrique (nuove per il 40%) e anfora. L'annata 2020 si caratterizza per l'equilibrio tra struttura e finezza. Il colore è denso e profondo. Al naso il bouquet è preciso e sontuoso: aromi di frutti neri (ribes nero, prugne nere mature) si mescolano a note floreali. Al palato, untuoso e setoso, scopriamo tannini fini, con sentori di more e lamponi. Finale lunghissimo, con un'incredibile profondità.
Assieme ai vigneti di Château Latour e di Château Pichon Baron a Pauillac, la famiglia Libéral ha gestito la tenuta Haut-Bages Libéral dagli inizi del XVIII secolo e, riunendo i migliori terroir, ha permesso alla cantina di entrare nella famosa classificazione del 1855 e di ottenere il titolo di Cinquième Grand Cru Classé. Nel 1960 la famiglia Cruse, nuovi proprietari già a capo del Cinquième Grand Cru Classé Pontet-Canet, ha dato vita ad un prezioso restyling del vigneto, con un vasto programma di reimpianto delle viti. Nel 1982, la famiglia Villars-Merlaut sfrutta appieno i risultati di questo duro lavoro, finché a partire dal 2000 è Claire Villars-Lurton a rilevare l'azienda dai suoi genitori, supervisionando non solo Haut-Bages Libéral, ma anche Châteaux Ferrière e La Gurgue. Il vigneto Haut Bages Libéral si estende per 30 ettari, suddivisi in 70% Cabernet-Sauvignon e 30% Merlot, su due tipi di suolo: ghiaia su substrato argilloso-calcareo, e calcare gessoso. La cantina è in fase di certificazione di Agricoltura Biologica: questa prima certificazione consentirà alla proprietà di continuare il suo impegno nella protezione ambientale, fino all'ottenimento di quella biodinamica. La cantina è stata completamente ristrutturata nel 2001 e nel 2017.
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Questo Pauillac, classificato Cinquiéme Grand Cru Classé secondo la lista del 1855, nasce da uve Cabernet Sauvignon (in prevalenza) e Merlot provenienti da viti di circa 30 anni coltivate in regime biologico su un terreno di ghiaia su substrato argilloso-calcareo. Fermentazione tradizionale in vasche di cemento e acciaio inox. Affinamento di 16 mesi in barrique (nuove per il 40%) e anfora. L'annata 2020 si caratterizza per l'equilibrio tra struttura e finezza. Il colore è denso e profondo. Al naso il bouquet è preciso e sontuoso: aromi di frutti neri (ribes nero, prugne nere mature) si mescolano a note floreali. Al palato, untuoso e setoso, scopriamo tannini fini, con sentori di more e lamponi. Finale lunghissimo, con un'incredibile profondità.