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CHATILLON CÔTES DU JURA LA GRANDE CHAUDE CHARDONNAY VIEILLES VIGNES 2023
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CHATILLON CÔTES DU JURA LA GRANDE CHAUDE CHARDONNAY VIEILLES VIGNES 2023

  • COD:0706000005
  • Produttore:Domaine Philippe Chatillon
  • Denominazione:Côtes du Jura AOC

La Grande Chaude nasce da uve Chardonnay in purezza provenienti da vecchie vigne (“vieilles vignes”) nella denominazione Côtes du Jura. Le viti sono coltivate in regime biodinamico sui suoli più vocati dello Jura, ricchi di marne e calcare. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni e affinamento per 14 mesi in botti di rovere usate. Nessuna chiarificazione, né filtrazione. Naso: aromi di mela e albicocca, con una spiccata mineralità. Palato: equilibrato, fresco e minerale, con una buona acidità. 

Prezzo 54,00 €
Tasse incluse
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Quantità

Da degustare con

  • Tabacco #1
  • Sigaro Cubano
  • Sigaro Domenicano

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Scheda tecnica

  • Anno2023
  • DenominazioneCôtes du Jura AOC
  • Vitigno100% Chardonnay
  • RegioneJura
  • NazioneFrancia
  • Gradazione alcolica12,8%
  • Formato0,75L
  • AstuccioNO

Descrizione produttore

Nel cuore dello Jura, nel villaggio di Poligny, ha sede il Domaine Philippe Chatillon. Dopo 18 anni, come régisseur del Domaine de la Pinte, una delle realtà storiche dello Jura, Philippe Chatillon sceglie nel 2013 di fondare il proprio Domaine con un’idea chiara: produrre vini capaci di trasmettere emozione, energia e identità territoriale. L’avventura nasce da appena 2 ettari, progressivamente ampliati fino agli attuali 4, distribuiti tra alcuni dei terroir più vocati dello Jura, su suoli ricchi di marne e calcare, che restituiscono profondità, tensione ed una straordinaria precisione espressiva. Il cuore produttivo è rappresentato dai grandi vitigni dello Jura (Savagnin, Chardonnay, Melon à Queue Rouge, Pinot Nero, Trousseau e Gamay) interpretati con uno stile che rifiuta ogni eccesso tecnico. Le parcelle, coltivate in agricoltura biologica e biodinamica, sono lavorate manualmente, con un’attenzione artigianale al dettaglio: nessun diserbo chimico, nessun prodotto di sintesi, ma solo preparati naturali, osservazione quotidiana ed una presenza costante in vigna. Le fermentazioni sono spontanee, gli affinamenti lunghi e pazienti avvengono in botti tradizionali, nelle antiche cantine del XVII, XVIII e XIX secolo che costituiscono oggi un patrimonio storico unico. Nessuna chiarifica o filtrazione ed interventi ridotti al minimo: il vino viene semplicemente accompagnato nel suo percorso naturale. Elemento distintivo della filosofia di Philippe Chatillon è il concetto di bio-armonia, una pratica che integra il lavoro enologico con l’uso delle vibrazioni sonore. Attraverso l’impiego di arpe in cristallo e campane tibetane, il vigneron ricerca un equilibrio energetico capace di affinare ulteriormente la precisione e la profondità dei vini, in una visione olistica che mette al centro la relazione tra uomo, natura ed energia. Dal 2019, al fianco di Philippe lavora il figlio Anatole, segnando l’inizio di una nuova generazione che prosegue questo percorso con coerenza e sensibilità, rafforzando ulteriormente il legame tra tradizione e visione futura. I vini colpiscono per tensione, purezza e vibrazione, offrendo una lettura autentica dello Jura: bianchi salini e profondi, rossi sottili e dinamici, capaci di evolvere nel tempo con naturalezza.

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