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LABET FLEUR DE SAVAGNIN 2023
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  • LABET FLEUR DE SAVAGNIN 2023

LABET FLEUR DE SAVAGNIN 2023

  • COD:0602000098
  • Produttore:Domaine Labet
  • Denominazione:Côtes du Jura AOP

Fleur de Savagnin 2023 nasce da un assemblaggio di uve Savagnin Vert (50%) e Savagnin Jaune (50%) provenienti da 4 diverse parcelle. Le viti, piantate tra il 1967 e il 2020, crescono ad altitudini diverse su terreni argillosi e di marne del Lias. Pressatura soffice delle uve intere. Decantazione statica per 24 ore. Fermentazione spontanea con lieviti indigeni e affinamento per 20 mesi in barriques usate ouilleés (colme), tonneaux e uova di cemento. Colore: giallo dorato brillante. Naso: aromi di frutta bianca e fiori bianchi, con note agrumate e tocchi speziati. Palato: elegante, teso e minerale, con sapidità intensa e grande freschezza.

Prezzo 149,00 €
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Scheda tecnica

  • Anno2023
  • DenominazioneCôtes du Jura AOP
  • Vitigno100% Savagnin
  • RegioneJura
  • NazioneFrancia
  • Gradazione alcolica13,5%
  • Formato0,75L
  • AstuccioNO

Descrizione produttore

Nata nel 1974 per volontà di Josie e Alain Labet, il Domaine è oggi un’officina di creatività e tradizione per i tre figli Julien, Romain e Charline. Tutti i vigneti, situati su terreni dai caratteristici strati di marne rosse, bianche, blu e gialle, sono stati lentamente convertiti in biologico, permettendo alla nuova generazione di gestire in maniera naturale vigne di oltre sessant’anni, per la maggior parte in selezione massale. I vitigni utilizzati sono principalmente lo Chardonnay e il Savagnin, che riescono ad esprimere le tipicità uniche delle colline jurassiane. Il lavoro in cantina segue due approcci: il primo è quello più tradizionale della zona, che riguarda la produzione di vini ossidativi detti “vin de voile”, di cui Alain Labet è stato il precursore, nella volontà di descrivere ogni singolo terroir. Per quanto riguarda il secondo approccio, ossia la vinificazione classica alla borgognona (denominata “ouillé” ovvero a botte ricolmata) in riduzione sulle fecce fini, è stato Julien Labet a tracciare un percorso poi seguito da tutti nello Jura; e questo secondo metodo, pur essendo meno tradizionale, ha fatto sì che lo Jura potesse esprimere fuori dai propri confini regionali e nazionali il potenziale intrinseco della zona.

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