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CAPPELLANO BAROLO CHINATO
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CAPPELLANO BAROLO CHINATO

  • COD:0658000164
  • Produttore:Cappellano Dr. Giuseppe

La ricetta del Barolo Chinato Cappellano risale al 1895 e nasce dall’idea di Giuseppe Cappellano, farmacista e speziale in Alba, riconosciuto studioso di Agraria ed Enologia. La sua originalità non è stata nell’idea di aromatizzare un vino, ma nell’unire un particolare ed equilibrato mix di spezie (chiamate ad inizio secolo "droghe") ad un vino straordinario, il Barolo. Egli dunque per primo formulò e produsse questo elisir unico, che già nei primi anni del secolo scorso divenne tradizione delle Langhe. Oggi numerose e diverse sono le ricette presenti sul mercato; unico legame che li accomuna all'idea originale è l'utilizzo della corteccia di china calissaja. L'azienda continua a produrre il Barolo Chinato in modo artigianale, rispettando rigorosamente più di un secolo di tradizione. 

Prezzo 66,00 €
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Scheda tecnica

  • RegionePiemonte
  • NazioneItalia
  • Gradazione alcolica17,5%
  • Formato0,75L
  • Astuccio

Descrizione produttore

La Cantina Dott. Giuseppe Cappellano affonda le proprie radici nel 1870 a Serralunga d’Alba, quando Filippo Cappellano, notaio e appassionato viticoltore, avvia l’attività vitivinicola di famiglia riunendo importanti proprietà agricole. Alla sua morte, l’azienda passa al figlio Giovanni Cappellano, enologo, che contribuisce allo sviluppo tecnico e strutturale della Cantina, portandola anche a ottenere riconoscimenti internazionali, come la medaglia di bronzo all’Esposizione Universale di Parigi del 1889. Un ruolo centrale nella storia aziendale è svolto da Giuseppe Cappellano, farmacista e fratello di Giovanni, che nei primi anni del Novecento assume la guida della Cantina e dà vita al celebre Barolo Chinato, vino aromatizzato destinato a diventare uno dei simboli storici dell’azienda. Dopo un periodo di difficoltà nel secondo dopoguerra, la Cantina viene recuperata e rilanciata negli anni Sessanta da Teobaldo Cappellano, nipote dei fondatori, che sceglie una strada fortemente orientata alla qualità, alla tradizione e al rispetto del territorio, riducendo le produzioni e valorizzando le pratiche artigianali. Oggi la Cantina prosegue la propria attività nel solco di questa eredità, mantenendo una produzione fedele ai valori storici della famiglia Cappellano e continuando a rappresentare una delle realtà più autentiche e identitarie del panorama vitivinicolo delle Langhe. Il Barolo Chinato: l’aromatizzazione del vino è una pratica antica quanto il mondo. Gli Egizi erano soliti mischiarlo con erbe che avessero proprietà curative, i Persiani con spezie e talvolta con Cannabis o papavero. I Romani invece amavano aromatizzarlo con resina di pino, di lentischio, con la mirra e, talvolta, con miele e petali di rosa o viola. In questo lungo elenco non si può non citare il Vermut, nato a Torino a fine del ‘700 e probabile ispiratore del Barolo Chinato. L’originalità del farmacista Giuseppe Cappellano nel 1895 non è stata nell’idea di aromatizzare un vino, ma nell’unire un particolare ed equilibrato mix di spezie (chiamate ad inizio secolo “droghe”) ad un vino straordinario, il Barolo. La farmacologia a fine ‘800 si basava prevalentemente sull’erboristeria, ed era proprio il farmacista a possedere una completa conoscenza delle proprietà terapeutiche ed organolettiche di ciascuna spezia. Il Barolo Chinato nasce quindi come medicina, tant’è che i vini aromatizzati sono stati fino a pochi anni fa nei listini di alcune distribuzioni di case farmaceutiche. L’effetto di tutte le spezie porta a interessantissimi effetti benefici: la sinergia degli elementi estratti tramite macerazione in alcol porta allo sviluppo di principi attivi dal sapore amaro che stimolano la secrezione salivare e del succo gastrico, aiutando quindi la digestione.

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